Collegiata di San Giorgio

IL TRIONFO DEL TARDO BAROCCO NEL VAL DI NOTO
Il Duomo di San Giorgio è la chiesa madre della città alta. La maestosa facciata barocca è frutto di grandi capimastri e artigiani del territorio ibleo che seppero regalare alla futura memoria una delle architetture più particolari della Sicilia. Ricostruita subito dopo il grande terremoto del 1693, il Duomo si collega alla città bassa attraverso la lunga scalinata a forma di ostensorio. La torre campanaria è inclusa nella facciata e conserva al suo interno “Ippolita” che, insieme a “Petra” presso il campanile di San Pietro, sono le due campane più grandi della città.
L’interno a cinque navate custodisce opere d’arte uniche. Nella navata di destra si trova la pala lignea della “Natività di Gesù” riferibile al XVI secolo mentre più avanti la sontuosa tela del Martirio di Sant’Ippolito, opera dell’artista napoletano Cicalesio, ci racconta delle atmosfere devozionali barocche.
Il Duomo dedicato al Santo Patrono Giorgio rappresentato nel simulacro ligneo che viene portato a spalla, durante le celebrazioni il 23 Aprile, per tutta la città.
A destra dell’abside dentro la Cappella del SS. Sacramento si trova la statua della Madonna della Neve opera di scuola gaginiana.
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