I luoghi

Collegiata di San Pietro Apostolo

1693: ANTICHE FAMIGLIE E NUOVE RICOSTRUZIONI

Il duomo di San Pietro Apostolo è la perfetta realizzazione dell’arte tardobarocca siciliana. La sua ricostruzione iniziò subito dopo il terremoto del 1693. La facciata rimanda a stili antecedenti, quasi classicheggianti, l’interno è un tripudio di stucchi, capitelli, decori e simboli del barocco siciliano.

All’esterno è possibile ammirare “I Santoni del Duomo” dodici statue in pietra locale raffiguranti gli apostoli di Gesù. L’interno ha un impianto basilicale a tre navate e due cappelle che eccedono il perimetro della chiesa.

Nell’abside è possibile ammirare il simulacro di Maria Immacolata opera settecentesca del Padula, a destra nella navata laterale in un sontuoso altare delimitato da quattro colonne color porfido è custodita la statua di “San Pietro e il Paralitico” opera di fine ottocento dell’artista Civiletti tutt’ora portata in processione per la festa del Santo Patrono.

COSA VISITARE?

1. AREA ESPOSITIVA CAPPELLA MAZARA

Nata a giugno del 2022 ospita il tesoro della chiesa madre. Calici, ostensori, dipinti, statue, tutte quelle opere d’arte che non sono mai state esposte come la Madonna del Soccorso riferibile al XV sec. opera in marmo attribuita alla Famiglia Gagini di Palermo restaurata e da poco ricollocata.

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2. TORRE DEL DUOMO

Il campanile del duomo svetta su modica bassa. Le quattro campane scandiscono il tempo nella città del Barocco. Custodisce una delle campane più grandi della città chiamata “Petra”. Da questa “piattaforma” è possibile ammirare il panorama di Modica verso la vallata e verso la torre dell’orologio del Castello di Modica, simbolo della città.

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3. AULA CAPITOLARE

Frutto del restauro realizzato nel 2024, l’Aula Capitolare ospita la pinacoteca del Duomo. Qui le opere d’arte di chiese temporaneamente chiuse trovano protezione, custodia e restauro nell’attesa di ritornare ai loro luoghi originali. Oggi ospita le tele della Chiesa di S. Maria del Soccorso chiusa dal 1972. Tra i dipinti merita una menzionale particolare l’Adorazione dei Magi di Domenico La Bruna realizzato nel 1738.

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